Stonehenge: dal Galles all’Inghilterra, un mistero in movimento

Stonehenge è un mistero in movimento: scopri le recenti scoperte sul sito archeologico più enigmatico d’Inghilterra!

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Stonehenge: dal Galles all’Inghilterra, un mistero in movimento

Inesplicabile ed affascinante, Stonehenge è il sito antico più emblematico dell’Inghilterra. Tutti ne abbiamo sentito parlare e tutti lo abbiamo studiato sui libri di storia. Eppure, nonostante la sua veneranda età (è stato eretto nel 3000 a.C. circa), il sito di Stonehenge rimane uno dei più misteriosi del pianeta

Si tratta di una di quelle costruzioni umane inspiegabili, avvolte in una coltre di mistero. Un enigma che incuriosisce e che spinge a volerne sapere di più, a scoprire la verità. Da più di 5000 anni, infatti, questo circolo di monoliti pervaso di leggenda affascina i visitatori di tutto il mondo. Le teorie sono numerose, ma ancora non si conosce la ragione per cui fu eretto.

Il professor Michael Parker Pearson, dell’University College di Londra, sembra però essere giunto a nuove conclusioni riguardo alla provenienza dei monoliti. Pearson sostiene infatti che Stonehenge fosse originariamente situato da tutt’altra parte, nel Galles (dunque più a nord rispetto all’attuale località di Salisbury) e che sia stato spostato durante un’emigrazione popolare. 

Era già noto che le pietre che formano il cerchio di Stonehenge provengono dal Pembrokeshire, nel Galles, ma la recente scoperta del professor Pearson dà ulteriori informazioni. Pare infatti che questi monoliti siano stati eretti prima a Waun Mawn, poi trasportati a Salisbury durante la migrazione degli antichi popoli della regione. All’epoca, infatti, era usanza portare con sé anche monumenti in segno della propria identità ancestrale.

Waun Mawn: l’origine di Stonehenge?

Waun Mawn è il sito di un cerchio di pietre neolitico smantellato nelle Preseli Hills del Pembrokeshire, nel Galles. Rimangono ormai soltanto quattro pietre: tre orizzontali e una verticale. 

“Intorno al 3200 a.C. i contadini dell’età della pietra nelle Preseli Hills del Galles costruirono un grande monumento. Scolpirono colonne di diabase da una cava vicina e le spinsero in posizione verticale in un grande cerchio allineato con il sole. Che cosa significasse esattamente per loro quel cerchio rimane un mistero. Ma una nuova ricerca rivela che diversi secoli dopo, i loro discendenti abbatterono molte di quelle pietre giganti e le trasportarono per oltre 250 km fino alla pianura di Salisbury. Lì crearono quello che è ancora oggi il monumento in pietra più iconico del mondo: Stonehenge” scrive Andrew Curry, autore di Science Mag.

I rilevamenti del prof. Pearson

Il cerchio gallese, ritenuto il terzo più grande in Gran Bretagna, ha un diametro di 110 metri, lo stesso del fossato che circonda Stonehenge. Entrambi, poi, sono allineati all’alba del solstizio di mezza estate. Durante gli scavi, il professor Pearson e la sua squadra hanno notato come uno dei buchi lasciati a Waun Mawn abbia un’impronta pentagonale insolita, che sembra corrispondere a una delle pietre di Stonehenge. Questo suggerisce che il monolite fosse inizialmente parte del cerchio di pietre nelle colline gallesi, prima di essere spostato. La datazione scientifica del carbone e dei sedimenti dei buchi ha inoltre rivelato che Waun Mawn sorse intorno al 3400 a.C. e che rimase attivo per circa 400 anni. La costruzione del sito di Stonehenge, secondo i calcoli più recenti, fu avviata tra il 3080 a.C. e il 2950 a.C., consolidando ulteriormente la teoria del professore londinese. 

“Con circa 80 pietre installate nella piana di Salisbury a Stonehenge e nella vicina Bluestonehenge, la mia ipotesi è che Waun Mawn non fosse l’unico cerchio di pietre che ha contribuito a Stonehenge. Forse ce ne sono altri che aspettano solo di essere trovati” conclude il professor Pearson nella sua pubblicazione su Antiquity, anticipando così, forse, future e nuove scoperte.